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Esiste un confine che non deve essere superato? Un luogo preciso, uguale per tutti, un limite invalicabile che separe quello che si può e quello che non si può fare? Oppure tutto è relativo, legato alle persone, alle situazioni e ai momenti? Che cosa trasforma la cura di se stesse in provocazione? Dalla lunghezza della gonna si può misurare la moralità di une persona? La zoccolaggine di una donna si misura calcolando i centimetri quadrati di pelle esposta o l’altezza dei tacchi? C’è una formula universale uguale per tutte? Non ho risposte e sinceramente non ho nemmeno domande. Alla soglia dei 40 ho scoperto che si può ancora essere donna, piacere agli uomini senza necessariamente …
Questo blog è il mio diario, non voglio far altro che raccontare un po’ la mia storia di donna che avvicinandosi ai 40 era sempre più mamma, lavoratrice, casalinga, sarta, domestica e chi più ne ha più ne metta e sempre meno donna.
Non mi vergogno ad ammettere che quando ho iniziato a scrivere sono stata praticamente costretta da uno dei personaggi che appaiono nelle pagine nel diario ma a poco a poco ho imparato a superare l’imbarazzo iniziale e lasciar correre le parole senza pensare troppo, per il puro gusto di farlo. Ho iniziato a postare per gratitudine, perchè grazie a questa persona ho riscoperto il mio corpo, il piacere e credo anche di aver salvato il mio matrimonio ma da un certo punto in poi, lo ripeto ho iniziato a postare per me stessa.
Non sono per niente bella ma per un certo periodo mi sono considerata meno che brutta, ho completamente dimenticato me stessa e questo ha portato anche il mio matrimonio molto vicino alla crisi. Poi questa persona, che ancora adesso sono contenta di poter considerare un ottimo amico, piano piano e con incredibile ostinazione mi ha fatto ricordare cose che avevo dimenticato.
Non sono alla ricerca di avventure, non sono a caccia di uomini, sono felicemente sposata e non è solo un modo di dire. Se scrivo in questo sito è solo perchè mi va di farlo, non ci sono secondi fini.
